Risparmio energetico

IL RISPARMIO ENERGETICO

Grazie a questo progetto abbiamo calcolato che in 10 anni il risparmio totale al netto dei costi relativi all’installazione e utilizzo degli strumenti sopra elencati di aggira su circa € 26.000.

IL RISPARMIO “INQUINATIVO”

Utilizzando queste tecnologie di produzione e accumulo abbiamo calcolato che per la casa in questione in 10 anni risparmieremo:

  • 123.000 kg di anidride carbonica CO2 non immessa in ambiente.
  • 4.100 grandi alberi (un grande albero può assorbire 1.500 kg di anidride carbonica CO2 durante la crescita in più di 50 anni; media 30 kg di CO2 all'anno).
  • 410 km² di foresta necessaria per assorbire la CO2 (assumendo che una foresta sia composta da un albero grande come sopra riportato ogni 10 metri (10 grandi alberi per chilometro quadrato).

CONCLUSIONI

Il progetto MY SOLAR DOMUS, può essere applicato a molteplici tipologie di case, dalla più piccola alla più grande, il nostro progetto è un pilota ed è stato realizzato nella realtà per dimostrare che risparmiare veramente energia ed accumularla, ora è possibile, ed è alla portata di tutti.
Grazie all’utilizzo di tecnologie di ultima generazione e sfruttando le batterie di accumulo, questo nuovo modo di utilizzare in maniera mirata tutta l’energia che produciamo diventa accessibile a tutti. I vari elementi utilizzati, dall’impianto fotovoltaico, al riscaldamento a pavimento elettrico, alla pompa di calore e ai pannelli fototermici sono interamente o parzialmente applicabili a qualsiasi tipo di realtà abitativa.
Le prerogative e gli obiettivi del progetto si riassumono in:

  • Autonomia energetica e indipendenza dal gestore nonché da fonti fossili eccessivamente mutevoli in funzione di assetti geopolitici.
  • Facoltà e libertà di scelta della fascia oraria di erogazione.
  • Utilizzo di energia pulita – nessuna emissione inquinante di gas o CO2.
  • Risparmio economico.

La realtà e le abitudini di un comune nucleo familiare evidenziano durante la settimana lavorativa uno sfalsamento tra energia prodotta e fabbisogno energetico. Infatti quando l’impianto fotovoltaico produce il massimo della sua potenza, ossia a mezzogiorno, l’unità domestica risulta sovente non occupata e quindi con fabbisogno energetico al minimo. Per contro, al volgere della sera, con il rientro in casa dei componenti familiari, la necessità energetica aumenta mentre il sole, tramontando, non riesce più a far fronte alla crescente esigenza. Per ovviare a questo fenomeno si ricorre all’uso di accumulatori che permettono uno spostamento temporale dell’energia verso gli orari in cui esiste effettiva necessità, evitando il riversamento in rete a condizioni economiche oramai poco attraenti.

GRAFICO